Sono.
Una testa. Due braccia. Due gambe. E fin qui… Un cuore. Un cervello. Due occhi. Due orecchie. Caffeina e nicotina. Parole ed immagini. Ma fondamentalmente un collage non troppo ben realizzato.
Sono.
Umana, troppo umana. Ma fondamentalmente non troppo ben capace di prendermi con leggerezza.
Sogno.
La pace nel mondo e i regali sotto l’albero di natale. Ma fondamentalmente tantissime cose che a volte non so troppo ben gestire.
Mi pongo.
Obbiettivi perché senza ho l’impressione di brancolare nel buio. Ma fondamentalmente sono quotidianamente impegnata nelle deviazioni perché i rettilinei non li so troppo ben seguire.
Partorisco.
Tutto ciò che mi si affolla tra cuore e testa.
Provo.
A condividerlo con l’esterno, è uno sfogo. Ma fondamentalmente uno stile di vita.
Ho decretato una sentenza.
“Da grande voglio raccontare storie”. Ma fondamentalmente sono impegnata a comprendere se ne sono anche solo vagamente capace.
Intanto.
Racconto.
Storie. Che parlano di silenzi e dettagli nascosti. Ma fondamentalmente di tutto e niente.
Una volta mi è stata presentata una persona. Mi ha detto: “Ti ho conosciuta nelle tue foto. Raccontano tanto di te. E ora sono così felice di vedere il tuo volto!”
Ho avuto voglia di piangere.
Mi chiamo Dorotea Pace.
Sguscio nel mondo il ventidue sei millenovecentoottantanove (la mia veneranda mamma racconta che ho pianto parecchio, sicché ne deduco che non devo averne avuto una buona impressione fin da allora) in quel del Barese e cresco con la Spigolatrice di Sapri, il Brutto Anatroccolo ed i Pink Floyd.
Mi diplomo al Liceo Classico. Intanto, tra un poema latino e una lirica greca, la Divina Commedia e i Promessi Sposi, sviluppo la passione per la scrittura, la fotografia, il cinema e la grafica.
Tuttavia, in balia delle incertezze, dopo la maturità mi rifugio a Siena, matricola in Scienze dei Beni Archeologici. Rinuncio agli studi dopo sei mesi e mi dedico all’etanolo, nella veste di mescitrice durante i banchetti di nozze, due bicchieri a te, quattro a me. Racimolo qualche spiccio ed arricchisco il mio personale archivio dedicato ai casi umani.
Ora vivo a Milano e studio Media Design ed Arti Multimediali alla Naba, versione WORK IN PROGRESS.

presentarsi in un blog non è mai facile ma tramite la tua descrizione mi sembra di conoscerti da sempre…scrivi di un mondo che conosco, parli con semplicità di tutto e fai ridere anche in giornate brutte (per me) come questa.
tornerò a trovarti, sempre se posso!
ps:crescere con il ricordo de La Spigolatrice di Sapri è un’onore di poche!
Prendo fiato. Leggere parole come le tue me ne toglie sempre una dose. Non so come spiegare, ma sei tu che hai dato il sorriso a me. E credo che riuscire a sollevare l’anima a qualcuno, anche se per un istante, anche se di pochissimo, sia un buon motivo per provare a cambiare una giornata non bella (anche per me) come questa.
Torna quando vuoi. A me farebbe molto piacere se tu lo facessi.
(Papà mi ha insegnato la Spigolatrice di Sapri da piccola. Un giorno poi, qualche anno fa, mi ha regalato il suo vecchio libro di scuola da cui l’aveva imparata. Ed è stato bellissimo per me averlo.)
ricambio la visita e… mi sa che passerò spesso di qua. Ben trovata
Il mio blog è a tua disposizione! Quando vuoi! Ben trovata di ricambio! :]
ciao, è un po’ di volte che passo di qui e leggo cose carine… metto un link al tuo blog nel mio blogroll, cia0.
tu sei molto gentile e a me fa molto piacere leggere le tue parole (e leggerti, nel tuo spazio). ti ringrazio e ricambio.
Buongiorno, ricambio la visita. Che bella questa grafica, cupa al punto giusto. Interessante Milano!
Bellissima l’idea di scrivere il mood e la musica che ascolti.
Ti ringrazio! Qui dentro io provo a raccontare qualcosa, qualsiasi cosa, con tutto ciò che ho a disposizione. Sia una parola, un colore, un’immagine o un video. Passa pure quando vuoi. Liberamente.
Milano ai miei occhi è interessante principalmente per un motivo. Ti spinge a prenderla di petto e a sfidarti, a crescere. Tanto più per me che sono cresciuta in un mondo concreto ed intimo ben diverso.
Dev’essere una città per niente facile, infatti, una prova sicuramente. Ma in che zona abiti?
In zona Navigli da quest’anno. Abbastanza vicino al centro e a tutto ciò che delinea la mia vita, per fortuna. Milano non riserva certo il calore di un abbraccio spontaneo. Devi rubarlo. Trovarlo nella gente di cui ti circondi e nei luoghi in cui ti fermi a vivere. L’anno scorso ero molto lontana da ciò che mi riscaldava ed è stata davvero dura. Ho macinato ore ed ore di mezzi, ogni giorno. Senza contare il mio profondo bisogno di fuga rispetto al luogo in cui ero costretta abitare.
Adoro la zona dei Navigli!! E mi piace moltissimo Milano. Se non conosci, ti consiglio California Bakery, una trattoria-un po’ caretta-buonissima con tutte specialità della vera cucina americana( non patatine e hamburger, per intendersi)
Sìsì, ci sono stata! Lì è bello, accogliente. Ho mangiato un cookie al cioccolato bianco e frutti rossi, buonissimo
e lì vado a concedermi i cappuccini che accomoagnano lunghe chiacchierate.
Che vogliaaaaaaaaaaaaa
Idem! Mi consolo col gelato, sennò oggi non sopravvivo alla gola!
Ricambio la visita e assolutamente mi piaci!
e mi piace molto il tuo modo di scrivere e l’aprire il post con note su stato d’animo, cosa guardi…, cosa mangi… mi piace!!!
mi rammarico di non aver avuto io l’idea!!!
sei dell’89? ho letto male?
hai l’eta di mio fratello, allora!
ti seguo! hai i miei occhi addosso!
Ma grazie! Lei mi onora oltre ogni immaginazione!
E sono lieta di piacerle, sono lieta lei mi piaccia, insomma sono lieta che ci piacciamo!
La tengo d’occhio anch’io, lo sappia!
Sì, sono un’ottantanovina anch’io!
si ma dammi del tuuuuuuuuuuuuu!!!
mi divertiva l’idea di darti del lei! Mi faceva sentire pomposa ed ampollosa!
Mi ppppppiace ( un po’ alla Jim Carrey ) questa tua presentazione e poi sei stata in moltissimi posti , fatto , sperimentato. Insomma ti seguirò con piacere!
Ma grazie! Sei la benvenuta!
neanch io me lacavotanto sui rettilinei,tanto meno in curva:)cerco di darmi un obiettivo per avere un minimo di ordine nella vita mastranamente continua ad essere tutto un disastro:) anche se in ritardissimo ti scrivo;) sei una contraddizione ambulante anfhe tu,fa piacere sapere di nnessere poi cosi soli:) a presto:)
le tue parole mi hanno fatto sorridere. mi ritrovo a pensare che dopotutto gli esseri umani sono tutti tra loro un po’ più simili di quanto si ostinino a dire di non essere.
grazie per essere passato!
a presto
Navigando fra le onde del web mi sono piacevolmente incagliato in questo bel blog.
Volevo complimentarmi per quel che scrivi e quel che pensi.
Mi presento sono Josè Pascal (figlio del fù Mattia Pascal e Ederì Buendìa discendente del grande colonnello Aureliano Buendía).
Volevo invitarti a visitare il mio blog ed eventualmente collaborare.
Se ogni giorno vorrai una lettera mi invierai a inparolesemplici@gmail.com
buona serata e a presto spero
Ultimamente sono davvero troppo ritardataria nel rispondere ai commenti.
chiedo venia e ringrazio per le tue parole.
Al prossimo momento libero, magari in orario civile e col cervello attivo, passo dal tuo blog, promesso!
A presto e buone feste!
grazie signora Moleskine.
non vedo l’ora di scrivere sulla mia nuove moleskine
E’ uno dei più originali modi di presentarsi che ho letto nei blog: brava!
Ti ringrazio per il tempo che mi dedichi!
Hey una descrizione che mi piace un sacco. E sei solo un anno più grande di me. Però pare che hai sfidato diverse volte la vita. O le diverse vite. Checchè ne dicano gli altri numericamente la vita è uno, ma poi sta a noi moltiplicarla. Non so se la matematica era un tuo punto debole, ma più o meno credo sia così. Lascio la mia impronta qui, avendo trovato questo blog davvero carino. Arguto.
Ti invito nel nostro blog fatto di marinai.
http://www.vongolemerluzzi.wordpress.com
Buona fortuna e vento in poppa!
Mi piace molto la tua teoria sulla moltiplicazione della vita. Non l’avevo mai formulata così chiaramente se non che con la pratica. Effettivamente la matematica non è mai stata il mio forte. Non ho mai capito bene come abbia fatto a diplomarmi!
Molto piacere di fare la tua conoscenza.
Passo certamente a trovare voi marinai. Non capita tutti i giorni di trovarne!
Gran bella cosa stare sull’onda!
“Ho decretato una sentenza.
“Da grande voglio raccontare storie”. Ma fondamentalmente sono impegnata a comprendere se ne sono anche solo vagamente capace.
Intanto.
Racconto.
Storie. Che parlano di silenzi e dettagli nascosti. Ma fondamentalmente di tutto e niente”.
Credo che abbiamo parecchie cose in comune. Davvero felice di averti incontrata!
L’ho sospettato anch’io, per quello che sono riuscita a leggere. Voglio tornare in un momento di calma.
Intanto felice di saperti, sì!
Ciao Dorotea, leggendo ho avuto una sensazione, ma magari se ricambierai la visita potrai confermarmelo tu.
Gran bella presentazione, comunque! Semplice, essenziale, ma completa allo stesso tempo…quasi feng shui, direi:-)
A presto!
Davide
Ciao Davide. Ti ringrazio per la visita e soprattutto per l’attenzione.
Leggerti è stato piacevole. Ho l’impressione che ci rileggeremo!
A presto!
La tua impressione e’ piu’ che mai corretta:-)
bella presentazione!!!
grazie!
(e benvenuto!)
Bella presentazione, mi sembra di avere delle cose in comune con te… continuerò a leggerti
Ma grazie!
Non può che farmi piacere!
innanzi tutto grazie: per essere passata da me, per aver scritto queste cose che mi hanno fatta sorridere e per essere interessante che ormai è cosa rara esserlo. poi volevo dirti che i rettilinei non funzionano quasi mai ma questo lo sai già bene. e basta, per il momento tutto qui.
… ma io allora cos’altro potrei dirti se non grazie per il sorriso che mi viene dalle tue parole?
forse che i rettilinei non funzionano perché non esistono.
continuerò a leggerti.