Ho adottato il termine “substrato”

ottobre 17, 2011

Mood: affaticato
Listening to: il traffico sotto la finestra
Watching: Essere John Malkovich, di Spike Jonze
Playing: a sprofondare sotto montagne di cuscini
Eating: ovetto al tegamino
Drinking: esageratamente caffè



In virtù di un atto solenne e legittimo, ho adottato il termine “substrato”. Sì, adottato. Esiste questa Società Dante Alighieri – io l’ho scoperto sul blog di Claudiappì, appena l’altra sera, facendo blogzapping – che ha promosso una campagna di adozione di parole italiane che stanno andando nel dimenticatoio, minacciando di consegnare la lingua del Bel Paese al lastrico culturale. Ebbene io che marcio al grido di “Le parole sono sacre, le sfumature linguistiche anche, per non parlare dell’etimologia e della sensazione tattile che trasmettono”, io che se utilizzo una parola è perché ho valutato tutti questi aspetti ed ho deciso che non è sostituibile con nessun’altra, ebbene io mi sono sentita chiamata in causa.

Ho scelto “substrato” tra mille mila altri lemmi, dato quest’ultimo massimamente inquietante, e mi sono impegnata ad utilizzarlo tutte le volte che se ne presenti l’occasione, la faccenda è ben certificata.

“Congratulazioni: la tua richiesta di adottare la parola substrato
è stata accettata;
Da oggi sarai il custode della parola fino al 15/10/2012”

In verità c’erano, per esempio, i lemmi “titillare” e “pantagruelico” che mi stavano particolarmente simpatici, ma risultavano già adottati, ed il lemma “fotofobia” che mi stuzzica per un’emblematica quanto paradossale faccenda che mi vuole fotofobica ed apprendista direttrice della fotografia, impegnata a lavorare cioè con la luce, ma alla fine “substrato”, ho pensato, mi calza proprio bene, a misura direi, perfettamente.


Substrato

biologico

biotico
abiotico

emotivo
linguistico
onirico

creare
stratificare
eliminare

d’interferenza

procreativo
marcente

(eccetera)

16 Responses to “Ho adottato il termine “substrato””

  1. losengriol Says:

    Ma che bello! Lo voglio fare anch’io!!

    • dorotea Says:

      Ossì!😀 Cos’hai adottato (se e quando adotterai)?

      • losengriol Says:

        In origine avrei voluto adottare la parola “solluchero” che è irresistibile… ma appunto per questo era già stata adottata. Al che ho visto che inspiegabilmente tra le parole da adottare c’era “incantarsi”: com’è possibile che stia uscendo dall’uso? Ora è una mia protetta😀
        (Credo che diventerò sostenitrice di “solluchero” comunque!)

        • dorotea Says:

          Semplicemente perché gli uomini non si incantano più! Che gran peccato! Perciò bella scelta la tua!
          (comunque “solluchero” piace anche a me. quasi, quasi divento anch’io sostenitrice!)

  2. poemonapage Says:

    “substrato” mi fa pensare alla profondità… a livelli infiniti, a ricerche continue…
    è una parola che non ha confini, secondo me…

    Splendida scelta🙂

    Anch’io ieri, grazie alla segnalazione di Claudiappì, ho adottato una parola… e la parola in questione è stata “nunzio”. Forse ne risulta sin troppo chiaro il perché (ma non diciamolo troppo in giro…)😉

    Un abbraccio forte!
    Paola

    • dorotea Says:

      “Nunzio”, associato a quello che di te condividi, risuona forte e chiaro.
      Allo stesso modo “substrato”, per le sensazioni che hai descritto, mi appartiene.

      Un abbraccio a te!

  3. Claudiappì Says:

    Scoprire che così tante persone sono venute a conoscenza dell’iniziativa grazie alle due righe che ho scritto, mi riempie di giUoia, questa è quella che io chiamo Rete!🙂
    “Substrato” è bellissima e anche “nunzio” (immaginando il perché) ^^
    Ci rileggiamo presto!

    • dorotea Says:

      A proposito di parole con la “U” in mezzo e di potere del web 2.0! eggià!😀 se tutti sapessero usare internet per le sue potenzialità…

      Certamente a presto!

  4. cescocesto Says:

    che cosa ganza.
    comunque, da quello di te che traspare dal blog, substrato è proprio il tuo.
    e se “titillare” è sempre libero, me lo adotto io.


  5. Substrato è una bella parola. Nella mia pedante pignoleria da scrivano avrei preferito la forma “sostrato” per respirare meglio l’odore di polvere. Ma mi piace perché dice due cose: mi dice che ci sono strati, quindi una dimensione superficiale. E mi dice che c’è una profondità e in quella si posiziona.
    (Se ti sermbra che “scrivano” sia fuori luogo, perdonami. E’ la parola che ho adottatto e sto cercando di usarla. Anche io nel mio blog ne parlo…)

    • dorotea Says:

      Io invece preferisco “sub-strato” per una faccenda puramente etimologica che, secondo me evidenzia di più il concetto di stratificazione sotto la superficie e di interscambio tra gli strati.
      (Ho lasciato decantare il tuo commento, come vedi. Mi ha fatto molto piacere trovarlo. In verità mi piace leggere di altra gente che adotta termini. Credo che in termine associato alla persona che l’ha scelto ci sia un substrato profondamente umano, capace di raccontare più di un semplice gioco linguistico reazionario. Un sorriso.)

  6. gabry Says:

    oddio…io uso abitualmente sia substrato che pantagruelico…come sono desuè….

  7. greta rosso Says:

    con enorme soddisfazione io ho accolto la parola bestialità.
    che amo alla follia e uso da sempre.🙂


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