Memorandum VIII

novembre 2, 2011

Mood: incomprensibile
Reading: Grossman, Yani sul monte (che mi ha pugnalato allo stomaco come le parole scritte non facevano da un po’)
Eating: distrattamente e senza criterio
Drinking: acqua, te, caffe, birra, oggi sono pendolare tra la mia postazione lavoro ed il cesso






Insomma, c’è questa striscia qua di JellyVampire che ho incontrato per caso sulla bacheca feisbùc di Lou (si ringrazia!) e che mi ha disegnato un sorriso nella pancia. Per me, non c’è memorandum migliore al momento.
La storiaccia è che, nel giro di pochi giorni, mi sono caricata sulle spalle una quantità tale di sacche di lavori e progetti eccetera ecceteraeccetera da portare al capolinea, ma tanti davvero stavolta!, che – sommiamoci pure quel qualcosa che ho dentro, che non so ancora ben raccontare, ma non mi lascia dormire serena, anzi, non mi lascia dormire ed anche una certa qual necessità di vita al momento inappagata – il cervello mi si è ingarbugliato tutto ed in questa condizione di alta pressione resto a mollo, senza che mi riesca di cavarne non dico un’idea, sarebbe oltremodo troppo auspicabile, ma anche solo due delle “novemila battute minimo” che devo consegnare entro venerdì alle ventitrè e cinquantanove per il corso di scrittura creativa. Il che non è edificante neanche un po’, non c’è storiaccia peggiore del silenzio creativo.
Insomma, devo sguinzagliarmi, adesso vado!


(ah, non è tutto. Non finché non avrò infilato questa striscia anche sotto il tuo cuscino, tuo di te che, m’è venuto spontaneo pensarlo, ne hai bisogno quanto me, forse anche più. Ecco fatto, ora è tutto.)

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13 Responses to “Memorandum VIII”

  1. losengriol Says:

    Teneramente penetrante.
    Però sono un po’ preoccupata da questo sovraccarico di lavoro… “ci riposiamo solo dopo morti”? 🙂

    • dorotea Says:

      Eggià. Ma per evitare di uscire di sennò (ed il rischio c’è) ho decretato questo sabato la giornata del morto. (all’incirca…) Perciò mi dedico a cose inutili come recuperare vecchi smalti secchi e dipingermi le unghie. Avevo in programma anche un giro per negozi, ma piove a doccia. Ma va bene comunque.
      Avevo proprio bisogno di uno stop. Altrimenti rischio di arenarmi presto come una balena, con tutto ciò che c’è da fare! 😀

  2. Claudiappì Says:

    Ma che bel fumetto!
    E comunque sono certa che ce la farai a fare tutto, mi sembri una tosta, così a occhio e croce 😉 Però dopo riposo e ricarica di energie, eh!

    • dorotea Says:

      Eh, il fatto è che si tratta di progetti lunghi nel tempo che richiedono impegno 24 h su 24. Nell’ultima settimana è diventato problematico alzarmi dal letto e per me questa non è una cosa normale. Quindi ho capito che devo assolutamente trovare il modo di ritagliarmi in mezzo i miei spazi per arrivare in fondo! Perché io ce la voglio fare! 🙂
      Grazie per la fiducia e l’incoraggiamento!

  3. gabry Says:

    la striscia è fantastica…e mi ci sento tanto rappresentata 🙂
    ad ogni modo penso che sia meglissimo avere tanto da fare che non avere nulla da fare… 🙂 buon lavoro

    • dorotea Says:

      Ah, sì! 😀 che poi anche se quando sono sommersa di lavoro mi sembra di annaspare, quando ho anche semplicemente meno da fare, mi sento persa e mi lamento di continuo! L’importante alla fine è trovare i momenti giusti per riuscire a recuperare un po’ di energie! 🙂

  4. losengriol Says:

    Sono d’accordo. Io per esempio sono il classico tipo di persona che quando ha tanto da fare si lamenta ma in realtà poi riesce a fare tutto, e quando ha poco o niente da fare gli viene ancora meno voglia di farla.

    • dorotea Says:

      E quando il tempo stringe, all’improvviso si diventa super produttivi. Io con l’acqua alla gola do risultati migliori. Eccezion fatta per questo famigerato racconto che ho chiuso in maniera imbarazzante pur di terminarlo perché il tempo era scaduto. Ho consegnato alle 23.56, fa tu! 😉

      • losengriol Says:

        All’ultimo secondo, mi pare giusto! 😀 Mi spiace che non sia esattamente come lo hai voluto, ma a volte le cose che ci fanno schifo per gli altri sono incomprensibilmente molto buone. Mi è capitato più di una volta. Mah… il silenzio creativo comunque è una brutta brutta cosa.

        • dorotea Says:

          Molto, molto brutta, brutta. Probabilmente è anche causa dei pochi stimoli che sto ricevendo negli ultimi giorni, ma tendo a migliorare!
          Ho pensato anch’io che spesso la gente valuta ottimo quello che a noi fa schifo, ma poi io sono molto oggettivamente autocritica e mi interessa prima di tutto essere soddisfatta di ciò che ho fatto. Vabbè, non tutte le ciambelle riescono col buco, considerando le variabili a disposizione! 🙂

          (e comunque ritorno a Roma i primi di dicembre)

  5. poemonapage Says:

    Hey, in bocca al lupo per il tuo progetto! Io faccio il tifo per te! 🙂
    So cosa vuol dire avere il così detto “blocco dello scrittore”, ma secondo me sotto pressione si lavora meglio… vedrai che ti verrà presto l’ideona del secolo (a meno che non ti sia già venuta) 🙂

    Un grande abbraccio!
    Paola

    • dorotea Says:

      🙂 eh, l’ideona era venuta, ma poi è mancato il tempo materiale e, nonostante sotto pressione si lavori meglio, non ho potuto metterla in atto e l’ho dovuta sminuire pur di consegnare. La creatività ha bisogno anche dei suoi tempi, sennò si va in asfissia! Mi dispiace un po’ perché era un racconto con un personaggio che a livello progettuale mi piaceva molto. Vabbè, non va sempre tutto alla eprfezione! 😉

      Grazie per il tifo!
      Un sorriso!


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