Para-ridossi // Un Autoritratto Provvisorio III – Novembre 2011

novembre 29, 2011

Mood: infastidito
Reading: Gianni Biondillo (a cura di), Pene d’amore
Listening to: Linkin Park – Waiting for the End
Watching: I promessi sposi in dieci minuti, degli Oblivion
Playing: ad acchiappare i nervi che minacciano di sfuggire dalle orecchie
Eating: spaghetti piccanti
Drinking: taaaaanta acqua








***

L’Autoritratto Provvisorio di novembre arriva in extremis, al volo come tutte le cose e le persone della mia vita negli ultimi mesi. Non ho tempo per arrivare al fondo del bicchiere. Non ho tempo per capire come sto, prendere fiato ed evitare di ritrovarmi a giorni alterni a ridosso di un baratro.
Ma non ho alcuna voglia di piagnucolare. Del resto, non ho tempo per farlo. Ho un bisogno estremo di ridere e cacciare aria sporca fuori dai polmoni. E siccome sono certa che spesso per ridere delle stesse cose che ci mettono in difficoltà è sufficiente cambiare prospettiva, a partire dalle parole con cui le raccontiamo, mi piace pensare a quanto possa essere ridicola e goffa questa furia da “non ho tempo per”.

Che poi, per quest’Autoritratto Provvisorio di novembre c’è davvero di che sentirsi ridicoli e goffi a causa della fretta! Ho allagato il bagno due volte di seguito. La prima perché inizialmente pensavo di fare uno scatto nella vasca da bagno con l’acqua a scroscio. La seconda perché per lo scatto suddetto ho staccato dalla vasca da bagno suddetta il tubo di scarico della lavatrice e ho dimenticato di riattaccarlo, dopo di che ho messo a lavare i bianchi e solo alla terza centrifuga mi sono accorta che la lavatrice suddetta stava scaricando l’acqua sul pavimento, concedendomi il privilegio di una piscina in casa a mezzanotte. Ecco. Come mi ha detto Lou, ‹‹se non altro, hai di che scrivere nel blog!›› e non ha tutti i torti!

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18 Responses to “Para-ridossi // Un Autoritratto Provvisorio III – Novembre 2011”

  1. Claudiappì Says:

    Adoro 🙂

    Ti auguro di ridere tantissimo, fino al prossimo autoritratto provvisorio e anche oltre 🙂

    • dorotea Says:

      Io mi ci impegno, giurin giurello! 😀 Ho urgenza di cambiare le tonalità di questi giorni iper-compressi. E questo autoritratto è stato simpatico anche da realizzare!
      Perciò mi fa molto felice che tu adori! 🙂
      Grazie!

  2. losengriol Says:

    Ahahah! Ma come fai a stare in piedi in quella posizione?
    Direi che la strategia del cambio di prospettiva funziona, comunque 😀

  3. Marilù Says:

    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH sei una tamarra, sorella!

    • dorotea Says:

      Eheh! Stra-grazie! 😀
      Ce l’avevo in testa da un po’ questa foto. Nei miei piani avrebbe dovuto essere ambientata sul davanzale di una grande finestra affacciata sulla città. Ma non avevo idea di dove andare a procacciarmela e il mio bagno claustrofobico mi è sembrata un’alternativa soddisfacente!

  4. navemossa Says:

    Il tuo bagno: geniale strettoia.
    L’autoritratto: Ri-taglio Ri-dente nei dispiaceri quotidiani!
    Ce la puoi fare 😉

    • dorotea Says:

      Il mio bagno effettivamente è una chicca! Soprattutto i maschi restano impressionati dall’impossibilità di usare i servizi frontalmente! 😀 Per il mio autoritratto si è rivelato un possedimento fortunato e significativo del caso! 🙂
      Ce la si fa sempre quando si ha voglia di farcela. Io ne ho a buttare! E dopo una pausa, si riparte! 😉
      Grazie!


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