Io il giorno che muoio

agosto 13, 2012

Mood: tra felicità e nostalgia per un tempo che non c’è più
Listening to: deliri adolescenziali alla barese sull’autobus Bari-Castellana Grotte
Watching: certi volti lasciati sul pullman Bari-Castellana Grotte sei anni fa e ritrovati allo stesso identico posto
Playing: a sorridere per non .
Eating: panzerotto al forno
Drinking: birrino peroncino



Io il giorno che muoio avrò vissuto una vita bellissima anche se oggi non so dire bellissima in che modo esistono mille e un modo d’essere “bellissima”, sarò vecchissima con i capelli bianchissimi e un mare di rughe profondissime sulla pelle una per ognuna delle cose che avrò vissuto e avrò vissuto mille e una cosa camminato su mille e una terra sotto mille e una pioggia e io il giorno che muoio tutte queste mille e una cosa mi cascheranno fino ai piedi dagli occhi grandissimi che diranno invece della bocca per fare silenzio sentire com’è la morte quando arriva la vita tutta fino all’ultimissimo respiro quando smette, guarderò il cielo ci saranno un drago bianchissimo d’ovatta che insegue un porcello bianchissimo d’ovatta e un colibrì che intreccia una corona con le corde rossissime del mio cuore sfiatatissimo, mi succhierò il pollice paffutellissimo, mi accoccolerò tra i miei capelli bianchissimi mi addormenterò nell’utero di mia madre e tutto sarà come non so dire, ma ne sono certa io il giorno che muoio avrò vissuto una vita bellissima.

[Nove Agosto Duemilaundici, sera quasi notte,
autobus Bari-Triggiano-Capurso-Noicattaro-Rutigliano-Conversano-Castellana Grotte, casa dove sono stata bambina-ragazza, letto, profumo.
Tra le bozze del cellulare.]

11 Responses to “Io il giorno che muoio”

  1. navemossa Says:

    Eccellentissimamente mille e una volta bello.

  2. eta849 Says:

    Hey Goldengirl, mi rimembra la fine di http://etadormesuipescivolanti.blogspot.nl/search?updated-max=2012-06-14T22:17:00%2B02:00&max-results=15&start=15&by-date=false

    Chissà cosa pensa la tua spalla ora, o l’interno delle tue ginocchia.


  3. Ha il suono di Walt Whitman o Hemingway, o comunque questi esseri umani dilagati fino al limite. Che poi, a ben pensarci, il superlativo è un grido di completezza, mentre tutto cospira per farci smettere prima.

    • dorotea Says:

      Tutto ciò rientra tra le cose più preziose che mi sono state dette nell’ultimo periodo. E credo che “grido di completezza” sia qualcosa che avrei voluto dire io.
      Verrò a leggere di te al primo momento disponibile. Ho l’impressione tu abbia qualcosa di grande da comunicare. (Grazie per esserti soffermato)

  4. losengriol Says:

    Bellissimo.
    (Autobus di sera e bozze del cellulare, che accoppiata vincente. Può uscirne fuori qualunque cosa).

  5. Ludovica Says:

    Emozionante davvero, mi è piaciuto tantissimo!


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: