Sofia

maggio 2, 2013

Mood: intorpidito
Listening to: Raphael Gualazzi – Reality and Fantasy
Eating: crostata di crema e marmellata rossa
Drinking: succo di mirtilli



Mi hanno riferito che a due giorni da quello previsto per il tuo arrivo, ti si è bloccato il cuore – dieci secondi senza battere – e che perciò sono venuti a prenderti di forza dal ventre dov’eri e ti hanno [r]incubata perché troppo piccola in un rettangolo di policarbonato trasparente, al di qua del quale tutti restrebbero seduti per ore a guardarti con lo sguardo di meraviglia come si osserva un trasformista, gli occhi si sono aperti, le rughe per lo sforzo si sono distese, il viso si è arrotondato, i capelli sono cresciuti, adesso assomiglia a sua madre, no a sua nonna paterna, no a suo cugino maggiore, adesso un po’ a tutti anche a me scusate che dormivo con le mani strette a pugni in testa come lei, gli occhi stanno cambiando colore, saranno azzurri, non azzurri, ad ogni modo.

Potrebbero esserci molti motivi per i quali ti si è bloccato il cuore, per esempio
terrore di dover vivere
euforia di dover vivere
‘ché sempre da dove ci troviamo la vita sembra gigantesca, figurarsi dall’interno di un ventre quando bisogna poi spingersi fuori!

Qualcuno ti dirà che il battito del cuore è quello che ci tiene vivi e non ti avrà raccontato una bugia.
Io ti dico solo questo: a noi esseri umani – tutti e di ogni età –, spesso nel corso della vita succede anche che il cuore ci si blocchi per un certo momento di un certo giorno e che poi, così come si è bloccato, torni a battere. Cosa che può sembrarti un po’ inquietante adesso che hai solo due giorni, ma lascia che ti dimostri il contrario.
Quando il cuore ci si blocca per un certo momento di un certo giorno è perché in quel certo momento di quel certo giorno le emozioni di cui ogni giorno facciamo più conoscenza e che si accumulano nel cuore, a qualunque cosa siano simili – l’aria che si sposta tra un bacio a fior di labbra o il rifrangersi di una tempesta contro il torace –, si sono sciolte e si sono gonfiate fino a inondare e inabissare per un certo momento il cuore, del tutto sprovveduto di fronte a quell’evento unico e inatteso, improvviso.
Più l’emozione è profonda, e più a lungo il cuore trattiene il fiato prima di riemergere, è evidente no?

Certo, qualcuno potrebbe obiettare che è tanto meglio costruire dighe attorno al cuore e vivere ogni giorno svegliandosi alla solita ora, compiendo un certo numero di solite azioni – quali mangiare le solite cose, fare il solito lavoro, parlare delle solite cose con le solite persone – e andare a dormire alla solita ora con la certezza di essere vivi, dacché il cuore ha regolarmente battuto.
Ma prova a immaginare che a quel qualcuno si blocchi il cuore a un certo momento di un certo giorno e che poi capisca, tornando a sentirlo battere, di non essere morto – come avrebbe potuto sembrargli – ma per esempio innamorato. O furibondo. Estasiato. O angosciato. O tanto altro ancora. Dirà allora di aver vissuto.
E vivere non è uguale a essere vivo, converrai con me,

mi sfugge di dirti, come se te e io già potessimo discutere sui massimi sistemi perché a un certo punto di queste parole mi è venuto da chiedermi se non ti stessi raccontando cose che hai già assimilato due giorni fa,

quando ti si è bloccato il cuore e poi sei nata,
Sofia.

Queste parole, invece, sono io, Dorotea, tua cugina,
non potendo essere tra gli altri dietro l’incubatrice, ma volendo.


Bene-arrivata.

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20 Responses to “Sofia”

  1. vittoria Says:

    Che tenera sei, il mio cuore esprime gioia! ❤

  2. nicolò Says:

    bene-arrivata!davvero! al dono di avere un cuore,con tutti i suoi esercizi,che c’ha bisogno di ritirarsi e ri-espandersi,di dare,andare o restare,ti auguro di rispondere sempre distendendo le rughe dello sforzo e ritrovare il tuo ritmo. e quando ti chiederai che forma abbia un cuore,guarda tua cugina.

    • dorotea Says:

      Io credo ci siano cuori ben più slanciati (in tutti i sensi) di me da prendere a buon modello. Ma grazie.
      Per il resto, come spesso capita, anche questa volta le tue parole di augurio vanno a arricchire le mie con una bella sfumatura.

  3. Marilù Says:

    Poesia di vita.
    Il dono più bello che la vita potesse farci in questo momento.
    Benvenuta, piccola Sofia. Il tuo cuore batte – e spero, come mia sorella, che potrai sempre dire di aver vissuto e non d’essere semplicemente viva.

  4. L. Says:

    C’è molta dolcezza nelle sue parole. Le toccherà insegnarla alla sua piccola cugina.

  5. Claudiappì Says:

    Ho visto le foto, letto a ritroso e poi sono arrivata qui. E ti dico che Sofia è una bambina estremamente fortunata.

    • dorotea Says:

      (Uh, ritrovo questo commento tra quelli lasciati indietro.)
      Più la guardo crescere circondata da tutte le attenzioni e le gentilezza del caso tra giganti che mai più avrebbero pensato di tenere tra le braccia una bimba, più mi convinco che davvero Sofia è fortunata. E poi pare che davvero gli occhi siano azzurri.


  6. […] La vita, istruzioni per l’uso Listening: i The XX live all’Heineken Music Hall Watching: Sofia in Skype Eating: spaghetti zucchine e pecorino Drinking: tisana della […]


  7. […] Listening to: Kavinsky & Lovefoxxx – Nightcall (Drive Soundtrack) Watching: Sofia che saltella come una molla sulle gambe di suo padre (grazie Skype!) Eating: involtini di zucchine […]


  8. […] è sciocco, ma Sofia, a guardarla, mi dimostra come ogni cosa al mondo sia bellezza perché bellezza è tutto ciò che […]

  9. Sara Says:

    Sei bravissima! Una vera artista 🙂


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