Un romantico a Milano

settembre 20, 2010

Mood: allucinato
Listening to: Meshell Ndegeocello – Beautiful
Eating: gelato cioccolato fondente e yogurt




Stanotte Milano indossa il rosso.
Sanguigno, carnale, violento.
Ha tutto l’aspetto di lupanare.

Voci acuminate, risate sguaiate e musica che s’accavalla, priva di ritmo, di armonia.

Bottiglie vuote che rotolano tra i passi, clang clang e ubriachi che con la lingua ravanano il bicchiere fino all’ultima goccia, con un altro già pieno per le mani.

Sguardi nella scollatura, tra le gambe, famelici, volgari, “Ma hai visto quello come t’ha adocchiata”, “Succede dieci volte al giorno almeno”, disinteressato, e lo sporco sulla pelle brucia, richiama l’attenzione su di sé, “io esisto, ti sono appiccicato, non vado via”, ci si stringe in una sciarpa, ci si afferrano le scapole tra le mani, dolce illusione di un abbraccio protettivo.

Quei tipi che, senza amore, si toccano, si esplorano ad un angolo della strada.

Quello che poco più in là si tiene il membro stretto tra le mani e piscia, un rivolo gli fluisce tra i piedi, giù per il marciapiedi, e l’acqua torbida del Naviglio che scorre priva di riflessi.



L’orologio ha segnato il tempo.


“Com’è romantico camminare per di qui!”