Mood: in pena, causa grave malessere psicosomatico
Listening to: Gotye – Bronte (And your voice still / Echoes in the hallway of this house / But now / It’s the end)
Watching: La principessa e il ranocchio di Walt Disney Studios
Eating: aria
Drinking: caffè






















[Sassenheim – Den Haag]

Ho rincorso
per giorni

(traiettorie opposte)

senza troppo spostarmi.



***

A parte questo, come si può notare, adesso faccio sfoggio di un nuovo logo molto profèscional. L’ha studiato per me Yannamia ‘ché lei è una gra(n)-fica io proprio no, tant’è che mi sono fatta indirizzare anche sul modo migliore di piazzarlo nelle fotografie, siamo alla frutta.
A me il mio nuovo logo molto profèscional piace parecchio, mi sembra appropriato a me medesima, richiama l’infinito le ho detto e lei mi ha detto che mica le faccio a caso le cose io!

Salsicciotto, anch’io

novembre 1, 2011

Mood: sospeso
Listening to: il tic tac di un orologio interiore che sottolinea l’ennesima notte insonne
Watching: Milano, in groppa al portapacchi di una bicicletta
Eating: insalata di rucola, kiwi e melograno
Drinking: birra



Fischiettii, linee di basso, uno xilofono,
(sul fondo di un vaso cesellato) gocce ritmiche
a cui si accompagna la pendola del mio sguardo
(mentre percuoto il niente con il piede)
  di mani
in tasche
dai piedi
agli occhi
(e figurati se uno solo ci fa caso!)
tra i tanti in un vagone metro linea verde Gessate-Abbiategrasso
sembro la star di un film con soundtrack.

Sant'Agostino, fermata
due più in là di quella di partenza.
 E ancora fischiettii, linee di basso, uno xilofono,
(sul fondo di un vaso cesellato) ancora gocce ritmiche
mentre sciamano uomini e si ammassano
accanto a me
un ciccione
   mi spinge
mi schiaccia
una cicciona
mi sgomita
nel fianco
in un occhio
mi mettono a misura, grondando carne
d'accordo, sono un salsicciotto anch'io,
Oh,
quant'è ossigenante la vita in metropoli!



Per inciso, la soundtrack del momento suddetto è la seguente.


Mood: distratto e alla ricerca di concentrazione, i miei esami la esigerebbero
Reading: quisquiglie filosofiche sul significante flottante e sul cybercorpo, che al momento recepisco mooooolto sommariamente
Listening to: Yanna ed un suo compagno di corso che parlano di Duchamp nella camera a fianco e i motori che mi rombano direttamente nel cervello, piuttosto che in strada
Watching: la pila di materiale che devo ancora affrontare per l’esame di mercoledì, qualche lume mi dia sostegno
Eating: caffè
Drinking: caffè






Postilla a piè pagina. Disorientati tra le idiosincrasie interinali ed itineranti dell’Era della Confusione, prendiamo forma nei vuoti che combattiamo, a passo di marcia o a passo di danza. E combattiamo per non rinunciare mai alla contemplazione di un essere del mondo e della vita che ci permetta di vivere distanti anni luce anche solo dai confini dello Stato del Terrore e della Futilità.

Mood: vagamente produttivo
Listening to: Ligabue – Piccola Stella Senza Cielo
Playing: con Photoshop
Eating: crostata di frutta
Drinking: effettivamente ho sete




Ogni anno, cadono le stelle e con loro il mio mondo un po’ di più.
Scricchiola, si crepa, si sbilancia, frana su se stesso, si riassesta, dinoccolato.


Da qualche anno a questa parte esprimo sempre lo stesso desiderio.
Non va per niente bene.
E’ anche assai patetico.


Alla prossima stella in viaggio, chiederò un trapianto di cervello.