Berlin-Friedrichstraße

aprile 30, 2015

Mood: vasto
Reading: Italo Calvino, Lezioni americane
Listening to: Angus & Julia Stone – For you
Watching: Borgman di Alex van Warmerdam
Eating: a grandi morsi
Drinking: tea



«Friedrichstraße era la stazione di confine tra Berlino-Est e Berlino-Ovest.
Qui un sacco di amanti si sono lasciati piangendo.»

Sul Kottbußer Brücke, a Berlino, ho visto un uomo piangere, aggrappandosi stretto a un altro. Si sono dati le spalle tutt’e due quando quell’abbraccio non avrebbe potuto essere più forte in alcun modo e si sono allontanati seguendo due direzioni opposte, senza mai guardarsi indietro. Uno si è infilato in un taxi, l’altro – quello che piangeva – è disceso lungo la strada che fiancheggia il Landwehrkanal, in direzione Treptow, laddove il canale si divide.
Ho pensato a lungo a quell’occhio azzurro versato in una lacrima e al significato del disinnamoramento, pur senza capire come funzioni per logica perché a forza di pensare ho perso il senso dei miei pensieri. O forse perché la logica non è uno strumento abbastanza adeguato al nostro caso. E a Friedrichstraße, amore, ti ho ascoltato raccontarmi la storia degli amanti a Friedrichstraße e mi sono intristita. Mi dispiace soltanto non averti detto, amore, lasciamoci a Friedrichstraße, amore. Se anche avessimo sogni più simili, non potrei disseppellire l’amore che ho perso amandoti, amore. Non essere triste.