Mood: radioattivo (emmobbasta)
Listening to: il vento, il mare
Watching: il fiume di merda nel mare, pura bellezza, ovvero i liquidi di una qualche tazza chimica scaricati in mare da qualche barca con plastica e ciabatte annesse
Playing: a raccogliere la monnezza lasciata dagli idioti sulla costiera, gliela farei inghiottire per intero
Drinking: birra e caffè






Per quest’estate, mi ero riproposta di fare vacanza separata dai pensieri pesanti e ridere di gusto.
Ovviamente loro non erano d’accordo e hanno complottato con le situazioni per fottermi alla grande.


Per quest’estate, avevo immaginato il Salento, la moto, il vento, il mare, gli amici, le notti, la musica. Il necessario per un po’ di relax, qui non si esige la Luna.
Ovviamente, al più ho fatto la spola tra casa e il mio posto di lavoro, con qualche sparuta incursione a mare, ciò ch’è giusto.


Per quest’estate, mi ero posta l’obiettivo di non prendere le strisce bianche del costume, abbronzandomi. Sai che bene vedere la tua pelle striata come quella di una zebra?!
Ovviamente, ho preso le doppie strisce.
Per cercare di toglierle, mi sono ustionata a zone alterne, particolarmente attorno alle chiappe. Ovviamente, almeno la monostriscia bianca è rimasta al suo posto.


Sono storie.
A pile scariche.


Una ventina d’anni fa e più, i Righeira cantavano

“ L’estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va. ”

Un motivetto a caso.