Mood: annoiato e divertito, mai sia un solo sentimento alla volta!
Reading: Ho freddo alle calze di Eta (brividini)
Listening to: Le luci della centrale elettrica – Un campo lungo cinematografico
Watching: la pioggia
Playing: a trotterellare da un negozio a un altro per procurarmi una tessera ricaricabile per i mezzi di trasporto pubblici olandesi
Eating: cereali
Drinking: caffellatte






Impazzire, giorni interi, per capire il nuovo funzionamento dei mezzi in Olanda.
Riuscirci.
Impazzire, altri giorni interi, per entrare in possesso di tutto il necessario.
Riuscirci.
Uscire di casa finalmente stamattina per prendere il bus 130 che porta a Delft – un giro al mercato e un cappuccito all’Uit De Kunst (persino il sito uèb di questo locale è strafigo!)
Scoprire che acquanevica.
Rientrare in casa per infilarsi negli impermeabili – mai ci furono colori più appropriati!
Uscire di nuovo di casa.
Scoprire che acquanevica più forte e si è alzato un vento da botte.
Rientrare in casa per restarci ‹‹finché non spiove››.

L’esito demenziale è in cima alla pagina: ‹‹Mamma, fai “yo”!››
… 8… 9… 10, click!
Groeten uit Holland!
(Mia mamma è una figa!)


Il fatto è che sto dando di cotenna. Ho urgente bisogno di sfuggire a questa stasi e muovermi, muovermi, muovermi, vedere, fare, viaggiare – e sai la novità?! -. Sicché, potresti, caro caso, non remarmi contro? Cristiddio! Riproviamo a uscire.

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Mood: sereno
Reading: Salvador Dalì, La mia vita segreta
Listening to: Giorgia – Il Mio Giorno Migliore (“a me basta trovarti stanotte ai confini/ dell’essere o non essere / dammi un attimo e arrivo / mi vesto di scuro”)
Watching: vecchie foto, riorganizzando l’hardisk
Playing: senza tregua
Eating: spaghetti e polpette
Drinking: caffè







Venezia













Bassano del Grappa – Monte Grappa (Vi)





Monopoli (Ba)


Alberobello (Ba)


***

‹‹Possiamo toccare l’immenso e farci mancare altrettanto›› canta Niccolò Agliardi, sono un po’ in fissa con i suoi testi nell’ultimo periodo, lo ammetto, nel caso in cui non si fosse capito di già, ora ho persino un paio di grosse cuffie per immergermici, me le ha regalate Zulio.

Allora, nella mia instabilità spazio-temporale, adesso non è per caso se guardo il mondo attraverso un obiettivo grandangolare e ritraggo paesaggi, volti quasi nessuno, visioni d’insieme piuttosto, terse dal vento e dall’acqua, non è per caso se carico i colori per poi desaturarli, non è per caso se queste immagini mi sembrano tecnicamente ed emotivamente ancora troppo mediocri, ma mi offrono le motivazioni di un ben più ampio progetto fotografico (anche in vista di un esame di fotografia che si avvicina sempre di più e per il quale sono in fase di ricerca da mesi.).


Intanto sono tornata in Puglia da una settimana e domani riparto, questa volta in verità non troppo lontano dalla mia casa materna e per lavoro. Ci sono due ragazzi molto in gamba, Gianvito ed Alberto si chiamano, ma sono un duo così ben assortito che a volte mescolo i loro nomi e li chiamo Gianberto e Alvito, insomma, ci sono questi due ragazzi che si sono messi in testa di fare un film, Mozziconi, con Gianvito alla regia ed Alberto alla fotografia, e a Laura e me è venuta la possibilità bella, bellissima di assistere, Laura alla regia, io alla fotografia, sicché domani si va per le prime fasi produttive di questo grande lavoro, che per una serie di problematiche e difficoltà purtroppo di routine, non è ancora il film vero e proprio tutto bello concluso, ma il teaser da proporre a una qualche produzione
Tocca salutarci ogni dieci giorni, mi ha scritto l’amico mio Francesco-Poppi. Mi sono fatta una risata. Da grande farò la nomade, più di questo non mi sono mai posta il problema di sapere a riguardo del mio futuro.