L’amore che resta

ottobre 15, 2011

Mood: combattivo
Listening to: il riflusso lento del sangue
Watching: la marea di indumenti che invade il mio letto in previsione del cambio stagionale del guardaroba
Playing: a ristabilire la mia vita a Milano, ché dopo la prima settimana i successi in questa direzione non sono stati eclatanti
Eating: il risotto agli spinaci preparato da Yanna
Drinking: caffè






L’amore che resta di Gus Van Sant io avevo realmente bisogno di vederlo. L’ho capito non appena ho visto quest’immagine.

Voglio dire, le sagome di Enoch ed Annabel legate in una sola sull’asfalto sono l’Amore che resta, quello che se ne frega di quanto gli uomini e le loro faccende siano per natura corruttibili ed effimeri. Gli uomini, per l’appunto. L’Amore non necessariamente.


"Amore, quando ti diranno
 che t'ho dimenticata, e anche se
 sarò io a dirlo,
 quando io te lo dirò,
 non credermi
 chi e come potrebbe
 reciderti dal mio petto,
 e chi raccoglierebbe
 il mio sangue
 quando verso di te m'andassi dissanguando?"

[Pablo Neruda, Lettera lungo la strada]