Centri-fughe // Un Autoritratto Provvisorio V – Gennaio 2012

febbraio 1, 2012

Mood: quello di quando neanche il dizionario della lingua italiana contiene un termine adeguato
Listening to: la sospensione sonora di Milano sotto la neve
Watching: le distese di bianco che non mi spaventano più tantotroppo
Eating: biscotti di riso
Drinking: caffelatte



Assente



Avevo una suggestione, tipo






Mi sembra chiaro abbastanza.


Ma

– segue una lista infinita da ma

non siamo qui per annoiarci con i ma quelli di sempre.


Me lo tengo come post-it tra le sinapsi

– uno in più di certo non farà capitombolare la situazione. –

Come I sei personaggi in cerca di autore di Pirandello.

Chissà che prima o poi non mi riesca di staccarlo.

7 Responses to “Centri-fughe // Un Autoritratto Provvisorio V – Gennaio 2012”

  1. Eta Says:

    La fregatura dei post it è che sono così leggeri che pensi che ammucchiarne resti velo.
    Invece poi c’è il post it troppo troppo che fa nevicare giù gli altri.

    Ma non è il caso di questo post it. ; )

    Che è chiaro abbastanza, oui.

    Emh. L’oblò della lavatrice fu a lungo incipit di un corto che *doveva* essere la mia tesi, fino a questa summer.

  2. Eta Says:

    (Un saluto di riverenza all’assenza)

  3. Eta Says:

    Tra l’altro non ti ho mai detto quanto trovo djusta ‘sta idea del “ritratto *PROVVISORIO*”.

    U know why.

    Il senso del tempo, consapevolezza del cambiamento.

    • dorotea Says:

      Uuuuuh! Devi raccontarmi del tuo oblò, sappilo!
      Io ce l’avevo proprio in testa questo mese, volevo cercare una di quelle lavanderie pubbliche con le lavatrici industriali, insomma, ero presa bene. Ma il tempo se ne frega e quindi sono arrivata a riconoscere che anche l’assenza di concretizzazione di un’idea merita notifica, fa parte del processo.
      (poi sai, “centri-fughe”… insomma, mi capisci.)
      “Provvisorio” è uno di quei termini di cui mi sono innamorata nell’ultimo anno. Ha in sè molta complessità e verità, ma che sto a dirtelo?, capisci anche questo. Ti sorrido.

  4. Eta Says:

    Senti, non ci credo.
    Cioè sì, ma questo è troppo.
    No perché io avevo pure già individuato la lavenderia pubblica. Stesso trip. Again.
    Prossima skype session ti spiffero tutto.
    Inizio a spaventarmi.


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