[ventiquattro scatti in un minuto]
maggio 21, 2013
Mood: quieto
Reading: George Perec, La vita, istruzioni per l’uso
Listening: i The XX live all’Heineken Music Hall
Watching: Sofia in Skype
Eating: spaghetti zucchine e pecorino
Drinking: tisana della buonanotte
[The Netherlands, Amsterdam, Silent Rave in Museum Plein. 19 maggio 2013.]
Di certe persone, soltanto adorare la bellezza pacifica, quella che arriva a affacciarsi alla luminosità dell’incarnato,
mi fa sentire redenta.
- Te lo direi, io, quanto ti ho adorata…,
potendolo quantificare [ventiquattro scatti in un minuto]. -
Il soggetto abbassa la guardia e si rivela
maggio 12, 2013
Mood: carico
Listening: James Yuill – The ghost
Playing: a rimettere in sesto il corpo con strambi esercizi mattutini
Eating: gnocchi al gorgonzola
Drinking: caffè
[Netherlands, Noordwijk]
Per esempio,
a mia madre vengono gli occhi grandi come ai bambini davanti a un gigantesco lecca lecca, quando assiste all’evento meraviglioso di un fiore che si schiude. Immaginarsi se i fiori in questione sono più d’uno.
Con amore.
Spazi a utero
maggio 12, 2013
Mood: sovreccitato
Listening: David Bowie – How Does the Grass Grow
Watching: The Big Wedding di Justin Zackham [per la serie: il gusto del trash]
Eating: se non fossi troppo pigra per alzarmi dal letto adesso
Drinking: birra
Alcuni spazi hanno la forma di un utero.
Spazio [un tipo di] è il contenitore che viene a costituirsi tra due esseri umani quando si mettono a esplorarsi.
Due esseri umani che fanno l’amore sono uno spazio. Anche due esseri umani che si raccontano sono uno spazio.
[Netherlands, Noordwijk aan Zee]

[Netherlands, Noordwijk aan Zee with Dominic]
Ho conosciuto Dominic a Milano quando pensavo non avesse più nulla da offrirmi, l’ultima sera prima di tras-locare verso l’Olanda. Io avevo un tetto e un lenzuolo, lui – tedesco in viaggio a Milano con le scarpe da trekking – un pacco di te alla fragola e una stecca di cioccolata fondente. Tutt’e due un “forte gusto per la boheme tira a campare” – così la definisce Perec.
Quello sera abbiamo passeggiato senza itinerari. Poi si è fatta notte ed è trascorsa fino all’alba a dirci tante cose l’un l’altro e a spiegarci cosa e come ci sentivamo tra un bicchiere di te e un pezzo di cioccolata, rannicchiati sotto lo stesso lenzuolo su un divano tanto piccolo che i piedi si toccavano. Ci siamo addormentati così, dopo un po’ che avevamo iniziato a biascicare e a chiudere gli occhi.
Ora che ci penso, non ero affatto intimidita, né provavo vergogna. L’intimità per me – a maggior ragione con un estraneo – ha spesso questo risvolto, ma quella sera non ci ho proprio pensato. Era naturale com’era.
Come in utero.
Innamorarsi a Rotterdam
maggio 8, 2013
Mood: quieto
Reading: le favole di Esopo secondo mio padre
Listening to: Ólafur Arnalds – Rain
Watching: From Holland With Love, exhibition in the Nederlands Fotomuseum
Drinking: succo di frutta
Ed van der Elsken, Zelfportret met vrouw, Edam (1971)
virgola [libera associazione]
Günter Rössler, Untitled Nude, 1985
“Stand in on your two knees baby / tell me what do you need”
maggio 6, 2013
Mood: sereno
Listening to: Hindi Zahra – Stand Up
Watching: Jessica Tremp’s
Eating: assai, troppo… rotolo.
Drinking: tea








